Controllo contributi previdenziali - Scadenza 1 gennaio 2019

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Con la circolare n. 169 del 15 novembre 2017 l’INPS fornisce importanti chiarimenti sulla prescrizione dei contributi pensionistici dovuti alle Gestioni pubbliche.

La nuova circolare sostituisce la precedente, n. 94 del 31 maggio 2017, alla luce dell’esito degli approfondimenti sviluppati dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali in ordine ai profili normativi ed operativi che afferiscono a tale prescrizione.

L’INPS ha posto il  1 gennaio 2019. come  termine ultimo per il controllo dei contributi pensionistici, ed eventualmente segnalazione della  contribuzione mancante o di anomalie nella propria posizione previdenziale.Decorso tale termine i contributi non versati saranno prescritti e dunque perduti.

I dipendenti hanno tempo fino al 1 gennaio   2019 per verificare se il proprio “estratto conto INPS/INPDAP” sia aggiornato con tutti i contributi previdenziali versati.

 

ACCEDERE AL SITO INPS

Utilizzare le proprie credenziali (codice fiscale e PIN o identità SPID), quindi “Area prestazioni e servizi/Fascicolo previdenziale del cittadino/Posizione assicurativa/Estratto conto”.

Qualora da tale estratto risultino contributi mancanti o retribuzioni errate, precedenti al 2012, l’interessato dovrà attivare la richiesta di VARIAZIONE e INTEGRAZIONE della posizione ASSICURATIVA, al fine di inserire i periodi mancanti ed evitare il rischio di perderli per sempre.

E’ necessario utilizzare la funzionalità “richieste di variazione alla posizione assicurativa – RVPA”.

L'INPS mette a disposizione dei propri utenti appositi servizi per rettificare o variare la propria posizione contributiva e assicurativa.

Segnalazione contributiva

Il lavoratore può effettuare una segnalazione in caso di inesattezze sul proprio estratto conto contributivo. Il servizio consente di visualizzare le informazioni sulla propria posizione contributiva e offre strumenti per la gestione delle segnalazioni contributive da inviare all'INPS.

Variazione della posizione assicurativa per dipendenti pubblici

Tramite la Richiesta di Variazione della Posizione Assicurativa (RVPA) l'iscritto alla Gestione Dipendenti Pubblici può far rilevare le inesattezze e gli errori della propria situazione previdenziale contenuti nell'Estratto conto informativo.

Cos'è

La Richiesta di Variazione della Posizione Assicurativa (RVPA) rappresenta lo strumento attraverso il quale il lavoratore dipendente pubblico può far rilevare le inesattezze e gli errori contenuti nell'Estratto Conto Gestione Dipendenti Pubblici.

A chi è rivolto

Gli iscritti alla Gestione Dipendenti Pubblici (ex INPDAP) possono intervenire personalmente nel processo di aggiornamento dei dati della propria posizione assicurativa.

Come funziona

Attraverso l’Estratto conto Gestione dipendenti pubblici gli iscritti alla Gestione possono conoscere la consistenza del proprio conto assicurativo, che contiene i periodi di servizio utili al trattamento pensionistico e le relative retribuzioni imponibili successive al 31 dicembre 1992, al fine di una valutazione consapevole della propria situazione previdenziale e di un perfezionamento attraverso lo strumento della RVPA.

La RVPA deve essere inoltrata qualora il documento informativo contenga lacune o inesattezze relative a periodi di servizio o a retribuzioni imponibili e anche in tutti quei casi in cui è necessario un approfondimento istruttorio da parte dell’Istituto.

La presenza di note specifiche a margine di un periodo esposto sull'Estratto conto informativo è indice di criticità sulle informazioni presenti nella banca dati dell'Istituto e dunque l'interessato è invitato a effettuarne le opportune verifiche.

L’attento esame dell’estratto deve, in ogni caso, avvenire anche in assenza di particolari note o segnalazioni, effettuando i seguenti passaggi:

  • leggere con attenzione il contenuto integrale dell’Estratto conto Gestione Dipendenti Pubblici (sezione arancione dell’Estratto conto);
  • considerare il valore solo informativo e non certificativo dei dati contenuti;
  • proporre, in caso di errori e inesattezze, una RVPA.

Attraverso le apposite funzionalità della procedura è possibile chiedere l’inserimento, la modifica o la cancellazione di un periodo (di servizio, riconosciuto, o figurativo).

Le RVPA saranno valutate dalla sede INPS di competenza, previa apposita istruttoria, con il contributo dell'amministrazione o ente datore di lavoro. 

Selezionando la voce di menu “Richieste di variazione già presentate”, il sistema visualizza la lista delle richieste di variazione già presentate con l’indicazione dello stato della lavorazione e dell’esito della richiesta.

Domanda

La RVPA può essere inviata online all’INPS dal dipendente pubblico mediante il servizio dedicato.

Il servizio permette di richiedere la modifica, l’inserimento e la cancellazione di periodi relativi a:

  • stati di servizio;
  • eventuali altri servizi riconosciuti con provvedimenti di riscatto, ricongiunzioni o computo;
  • eventuali periodi riconosciuti con contribuzione figurativa;
  • le retribuzioni utili a fini pensionistici.

Il servizio permette inoltre di consultare le richieste di variazione della posizione assicurativa già inviate.

In alternativa, può essere effettuata tramite:

 Contact center al numero 803 164 (gratuito da rete fissa) oppure 06 164 164 da rete mobile;

 enti di patronato e intermediari dell’Istituto, attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi.

 

Allegati

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